News

FOSSR diventa un libro: pubblicato da Springer il volume sulle infrastrutture di ricerca per le scienze sociali

L’esperienza, gli strumenti e le prospettive sviluppate dal progetto FOSSR raccolti in un volume internazionale disponibile integralmente in open access

FOSSR BOOK copÈ stato pubblicato da Springer Nature, ed è disponibile integralmente in open access, “Research Infrastructures for Open Science in Social Science Research: Lessons from the FOSSR Case”, il volume che raccoglie i risultati, gli strumenti e le riflessioni sviluppati nel corso del progetto. A curarlo sono Giovanni Cerulli ed Emanuela Reale, coordinatori scientifici di FOSSR in diverse fasi del progetto.

Il volume non è una semplice raccolta dei risultati raggiunti: usa l’esperienza FOSSR per interrogarsi su come stanno cambiando le infrastrutture di ricerca nelle scienze sociali e su quali strumenti saranno necessari per studiare società sempre più complesse, interconnesse e ricche di dati.

Il Progetto FOSSR è stato finanziato nell’ambito del PNRR NextGenerationEU con l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture italiane per le scienze sociali, sviluppando nuovi dati, servizi digitali, strumenti di analisi e capacità di calcolo nel quadro dell’Open Science.
Ed è proprio questa idea di infrastruttura ad attraversare tutto il libro. Non più soltanto archivi o piattaforme nelle quali conservare dati, ma ambienti capaci di mettere in relazione informazioni, tecnologie, metodi e comunità scientifiche.

Il volume parte dai grandi temi dell’Open Science, come interoperabilità, principi FAIR, governance dei dati, etica e accessibilità, e arriva rapidamente alle loro applicazioni concrete.

Una parte importante è dedicata, ad esempio, alle nuove forme di osservazione longitudinale della società: strumenti che permettono non soltanto di descrivere una popolazione in un determinato momento, ma di seguirne nel tempo cambiamenti, transizioni e trasformazioni.
È il caso dell’Italian Online Probability Panel e dell’Italian Life Course Observatory, pensati per studiare le diverse fasi della vita e fenomeni come lavoro, famiglia, salute, partecipazione e invecchiamento. Nella stessa direzione si colloca CIVES, l’osservatorio dedicato a valori, fiducia, partecipazione civica e politica e cambiamento delle opinioni.

Un altro terreno di innovazione è quello della ricerca sperimentale. Con Poolpo, FOSSR ha sviluppato una piattaforma per realizzare esperimenti comportamentali online su larga scala, ampliando le possibilità di confronto e replicazione degli studi.

Il libro guarda poi al rapporto tra ricerca e decisioni pubbliche. La Policy Learning Platform esplora l’uso combinato di causal inference e machine learning per valutare politiche e scenari alternativi, con l’obiettivo di fornire strumenti più solidi per l’evidence-based policymaking.

Ma una parte rilevante del volume è dedicata anche alla Computational Social Science. Network analysis, knowledge graph, modelli agent-based, machine learning, popolazioni sintetiche e sistemi di forecasting vengono presentati non come strumenti isolati, ma come componenti di una nuova infrastruttura della ricerca sociale, capace di integrare grandi quantità di dati e metodi provenienti da discipline diverse.

Particolare attenzione è riservata anche allo studio della produzione e della circolazione della conoscenza. Attraverso dati su pubblicazioni, progetti, brevetti e collaborazioni, è possibile ricostruire le reti che collegano università, enti di ricerca e imprese, osservando come conoscenza e innovazione si sviluppino e si diffondano all’interno di sistemi complessi.

Dal volume emerge con chiarezza un punto centrale: l’Open Science non coincide semplicemente con l’apertura dei dati. Richiede infrastrutture capaci di rendere quei dati realmente utilizzabili, collegabili, verificabili e riutilizzabili, e di trasformarli in nuova conoscenza.

In questo senso, il volume segna un passaggio importante per FOSSR: il progetto si conclude, ma il lavoro svolto continua a vivere attraverso strumenti, metodi e riflessioni messi ora a disposizione della comunità scientifica internazionale attraverso l’infrastruttura FOSSR.

La scelta dell’open access rende questo passaggio ancora più coerente con lo spirito del progetto: ciò che è stato costruito attraverso il Progetto FOSSR diventa ora un patrimonio condiviso, disponibile per la comunità scientifica come riferimento, risorsa e punto di partenza per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca sociale del futuro.